giovedì 24 aprile 2014

Philomena, di Martin Sixsmith


Ho trovato il libro in sconto. Non avevo visto il film e mi incuriosiva, per cui ho deciso di leggerlo.
Devo premettere che mi aspettavo che fosse la storia di una madre e di un figlio, alla ricerca l'uno dell'altra.

Philomena è una ragazza madre, che nell'Irlanda degli anni 50 viene rinchiusa in un convento ad espiare le proprie colpe e a dare alla luce il suo bimbo. La prima parte è molto bella, parla dell'Irlanda di quegli anni, delle difficoltà politiche della situazione, della lotta fra stato e Chiesa per la gestione di queste donne e dei loro bambini. E ovviamente della vita della protagonista con le sue compagne di sventura. All'età di tre anni, come succedeva sempre, il figlio viene allontanato dalla madre e dato in adozione a una famiglia americana.

Da lì in poi si segue la storia del bambino (prima) e del ragazzo (poi). Ad ogni nuovo capitolo mi aspettavo che l'attenzione venisse spostata sulla madre, ma (almeno fino al punto in cui sono arrivata) non è successo. Pagina dopo pagina si segue, in uno stile un pol noioso, la crescita e la carriera di Michael/Anthony, con numerosi momenti bui. L'adozione e l'abbandono della madre hanno lasciato in lui ferite che non è riuscito a sanare. Ha grossi problemi con la propria identità. Non riesce a gestire i rapporti interpersonali, soprattutto con le persone che ama di più. Cerca a tutti i costi l'accettazione sociale, a discapito di tutto, principi morali compresi.

E mi sono fermata. Perché a me interessa molto la problematica storica e sociale, e mi sarebbe potuta interessare la storia congiunta della madre e del figlio (lei da una parte e lui dall'altra). Ma non avevo intenzione di leggere dei drammi personali di un giovane tormentato. Magari lo riprenderò in mano quando avrò voglia di leggere dei problemi psicologici e personali legati all'adozione, delle crisi di identità, della ricerca dell'accettazione a tutti i costi. Ma per ora mi va bene così.

P.S. il titolo originale era "The lost Child of Philomena Lee". Secondo me avrebbero fatto meglio a lasciarlo come era.

Voto: 4