domenica 2 febbraio 2014

Neanche gli dèi, di Isaac Asimov


Era un po' che non leggevo un libro davvero bello. Un libro che mi prendesse per mano e mi scaraventasse nel suo mondo senza che io riuscissi a riemergerne prima di averlo finito. Ed era un peccato.

Riprendendo Neanche gli Dei non mi aspettavo un gran che. Ricordavo di averlo letto anni fa e di non averlo apprezzato particolarmente, soprattutto la terza parte mi sembrò confusionaria.

Rileggendolo è bellissimo. Senza dubbio non è un libro facile, i presupposti scientifici su cui si basa la storia sono molto importanti per capirne lo svolgimento, per cui non è adatto a chi non avesse un'infarinatura di fisica e chimica (al livello delle scuole superiori, direi) e voglia di seguire ragionamenti non proprio elementari in ambito scientifico.

La storia è secondo me molto bella, e molto nello stile di Asimov. È suddivisa in tre parti, ambientate in tre luoghi diversi. La prima è una sorta di introduzione che definisce le problematiche scientifiche, sociali e politiche. La seconda è senza dubbio quella che preferisco. Asimov ci accompagna alla scoperta di un mondo alieno con forme di vita complesse e bellissime, di cui non ho potuto fare a meno di innamorarmi. E non aspettatevi alienini verdi con le antenne! Con la sua solita eleganza e competenza Asimov tratteggia esseri scientificamente plausibili, lasciando però all'immaginazione tutto ciò che non è strettamente necessario per lo svolgimento della storia.
E la pare finale mi è sembrata decisamente all'altezza delle aspettative.

Voto: 10

Nessun commento:

Posta un commento