martedì 21 agosto 2012

Supermarket24, di Matteo Grimaldi




Seguo Matteo Grimaldi tramite il suo blog da parecchi anni. Mi piace come scrive e quello che scrive, anche se ho sempre avuto l'impressione che i suoi libri non fossero del genere che piace a me. In parte avevo ragione, non è il tipo di libro che mi può piacere. Ma Supermarket24 mi piace.

La prima parola che mi viene in mente quando penso a  questo libro è "cinico".
Luca, il protagonista, è una persona dura, tagliente, menefreghista, dotata di un cinismo incredibile, cattiva con il resto del mondo, spesso gratuitamente.
I suoi occhi riescono a smascherare il grottesco anche nelle scene più normali della vita quotidiana.

All'inizio non lo reggevo questo Luca Sognatore. Non riuscivo a mettermi nei suoi panni, non riuscivo a vedere le cose con i suoi occhi. Volevo dargli uno schiaffo e dirgli "pensi davvero di essere migliore del mondo che giudichi così superficialmente? beh, ti sbagli".
Non è un personaggio che si riesce ad amare facilmente, anche se non manca di un certo fascino. Fascino che nonostante tutto mi ha portato a divorare la prima metà del libro. Poi mi ci è voluta una piccola pausa. E mi sono accorta che Luca mi mancava. Volevo sapere come continuava la sua storia, sentirlo ancora raccontare del mondo che lo circondava. Ho ripreso in mano il libro e la seconda metà mi ha tenuta incollata alle pagine. Fino alla fine.

Che prima mi ha spaventata. Poi conquistata. Infine incuriosita. Ci penso ancora ogni tanto, e mi ritrovo a sperare che dopo l'ultima pagina Luca abbia preso la decisione che avrei preso io.


*********spoiler (ma non particolarmente esplicativo)*******


Ci sono dei romanzi che non possono che finire con un bacio, un matrimonio, una notte insieme. Ce ne sono altri che non possono non finire con una tragedia, con la distruzione di ogni speranza, l'annientamento totale.
E poi ci sono i romanzi come questo che non possono finire che così. E ti lasciano l'impressione che la storia sia un po' più tua.

venerdì 3 agosto 2012

Loro e io, di Jerome K. Jerome




Ah, la tranquilla sicurezza di leggere un libro di Jerome...

Jerome è la panacea per tutti i miei periodi no. Apro il libro e come per magia mi rilasso. Pagina dopo pagina un sorriso sempre più accentuato mi illumina, fino al primo scoppio di risate. Seguito dal secondo, dal terzo... e nel giro di pochi minuti passo dagli occhi umidi di tristezza alle lacrime che mi scorrono sul viso per le risate.

Questo libro rispetto ai più famosi fratelli maggiori (i tre uomini in barca e a zonzo, per capirci), ha una caratteristica che me lo ha fatto amare ancora di piu'. E' un libro incredibilmente dolce e tenero. Probabilmente sulla base dell'eta' piu' matura, l'autore si addolcisce un po, e oltre alla sua favolosa vena ironica e caustica tende a mostrare di piu' l'angolino affettuoso del suo cuore.

Un libro che e' un piccolo gioiello, 10 e lode.