sabato 5 maggio 2012

Il caso dei libri scomparsi, di Ian Sansom



Ho trovato questo libro a metà prezzo in un mercatino dell'usato. La quarta di copertina lo definiva "il nuovo Alexander McCall Smith" (o un altro autore di gialli fra i miei preferiti) e ho deciso di provarlo.

Parliamo prima di tutti dei personaggi cosidedtti "sfigati" (io li chiamo "inetti"). Sanno fare poco o niente, invece di prendere in mano la propria vita tendono a seguire l'ispirazione del momento, fanno nella maggior parte dei casi  scelte quantomeno discutibili (se non autolesioniste) e poi quando tutto va male di solito si accaniscono contro il Destino o chi per lui invece di rendersi conto che sono loro ad essere imbecilli. Inoltre tendono ad essere sfortunati un po' per caso un po' come risultato del loro modo di essere.

Ecco, il protagonista di questo libro ha molte delle caratteristiche sopra elencate. Si tratta di un aspirante bibliotecario inglese (di origine ebrea e irlandese) che si ritrova incastrato a gestire il bibliobus, una biblioteca ambulante nella campagna irlandese.Ma i libri sono scomparsi, e si deve dare da fare per ritrovarli.

Naturalmente gliene capitano di tutti i colori, e lui invece di comportarsi da persona raziocinante inizia ad inimicarsi tre quarti della popolazione del piccolo paese in cui lavora, sparando giudizi arditi e accusando mezzo mondo senza averne le prove. Si percepisce in tutta l'opera l'intento umoristico, ma almeno a me il protagonista non fa ridere, non mi fa nemmeno pena, mi fa solo rabbia.

Poi naturalmente finisce bene, i bruti campagnoli presentati nella prima parte del libro si rivelano naturalmente ottime persone, intelligenti e interessanti, il protagonista riesce in qualche modo a fare una discreta figura e tutto va per il meglio.

Più che brutto questo libro mi è sembrato insulso. Posso dare all'autore un'altra chance perché alcuni spunti carini ci sono, ma non so se ne vale la pena.

Voto: 4

4 commenti:

  1. Anche io lo trovai molto insipido...se uno non ha nulla da leggere meglio questo che vampiri brillantinati o l'ennesimo romanzo con la cannella in mezzo, ma per il resto davvero niente di che...

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  2. non so, io i vampiri brillantinati non li avvicino nemmeno :D

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  3. Non sono riuscito a continuare, l'ho chiuso e l'ho lasciato lì, qualcuno mi ha detto che non era per niente bello e l'ho perso di vista . . . e pensare che l'ho comprato a prezzo pieno! Sigh! :-(

    Ciao, Fior

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