mercoledì 18 gennaio 2012

Tre camere a Manhattan, di Georges Simenon


Un libro ai limiti fra realtà e sogno, fra poesia e follia. Lascia da parte la ragione per concentrarsi su sensazioni, intuizioni, sentimenti.
Affascinante e accattivante come tutte le opere di Simenon, fin dalle prime righe prende il lettore quasi per la collottola e lo trascina con sé pagina dopo pagina.
Una storia apparentemente banale ma trattata in modo tale da renderla il prototipo di tutte le storie d'amore, reali o letterarie che siano.
Solo che non mi è piaciuto tanto quanto gli altri libri di Simenon. Ha molto fascino, ma non è il mio tipo di libro.

Voto: 8

Nessun commento:

Posta un commento