venerdì 20 gennaio 2012

Le Beatrici, di Stefano Benni



Non avevo mai letto Stefano Benni.
Si, lo so, ora mi metto nell'angolino e mi cospargo il capo di cenere.

Dicevo... non avevo mai letto Stefano Benni, e poi un amico mi ha regalato questo libro. Guardo la quarta di copertina

"Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni."

Il primo pensiero che mi si affaccia alla mente è "non può piacermi un libro del genere, non può".

Poi inizio. Forse dai, non è così male.

Poi continuo e mi ricredo. Non mi piace, ma proprio per niente (scusa Alex, non volermene, non è mica colpa tua).

Mi dà la stessa sensazione de "Il Piccolo Principe", "Il Gabbiano Jonathan Livingstone",  "Novecento": mi sembrano libri costruiti tipo raccolte di citazioni da baci perugina, tante belle frasi apparentemente profonde e molto intellettuali, che però stringi stringi non dicono niente, e sono invece la fiera della superficialità (ecco, così in un solo post mi sono inimicata i fan di Benni, di Saint-Exupery, di Bach e di Baricco. Mettetevi in fila per gli insulti, e siate gentili per favore, niente parolacce). È un libro che onestamente non mi ha dato molto. E quel poco che mi ha dato (la storia sulla donna anziana devo ammettere che mi ha colpito e fatto riflettere) è rappresentato da sensazioni negative e angoscianti.

E poi le canzoni secondo me ci stanno come i cavoli a merenda. Per me una canzone senza musica non ha senso, perché se è stata scritta sotto forma di canzone e non di poesia vuol dire che va ascoltata secondo la melodia, e non letta su un foglio di carta. E le poesie in generale non sono un genere di letture che apprezzo, a meno casi molto particolari.

Insomma, mi dispiace, non mi è piaciuto, non fa per me. Mi volete bene lo stesso? (Alex sopratutto tu... scusa!)

Voto: 5

5 commenti:

  1. Il Benni migliore è quello di bar Sport, Il bar sotto il mare, La compagnia dei celestini...magari dagli una seconda chance...
    questo ancora non l'ho letto...

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  2. Io non me la prendo mica, mi dispiace solo che non ti sia piaciuto!

    ---Alex

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  3. mmm ero molto incuriosita da questo libro e volevo leggerlo!! Avevo già letto un libro di Benni: Terra! però non mi aveva entusiasmata particolarmente...

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  4. Strawberry: grazie per le dritte. Hai letto "Terra!"? Me ne hanno parlato bene
    Alex: (hug)
    Elle: Beh, è il mio punto di vista, magari prova a prenderlo in biblioteca per vedere se ti piace. È abbastanza breve, se hai un po# di tempo in un paio di giorni si legge
    Economistapercaso: magari ci troveremo d'accordo su qualche altro libro allora ;)

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