martedì 25 ottobre 2011

La casa dei sogni, di Agatha Christie


In questa raccolta, più che in altri romanzi della scrittrice ho visto il suo lato femminile.
Che si parli di amore, di follia, di archeologia, di paradisi tropicali o di misteri lo sguardo dell'autrice non è mai distaccato, ma è sempre partecipe, anche se in modo delicato.
Dal mio punto di vista questo rende la raccolta incredibilmente piacevole.
Non amo le storie tristi, ma la Christie riesce a raccontarle con un tale garbo e un affetto così evidente per i propri personaggi da avermi completamente affascinato.
Le due storie che mi sono rimaste più impresse sono la prima, che dà il titolo al libro, e quella che racconta dell'idoletto precolombiano.
La casa dei sogni mi ha catturato e tenuto incollata alle pagine fino all'epilogo, commovente e perfetto nella sua semplicità.
La storia del piccolo idolo mi ha ugualmente commossa, ma al posto delle lacrime è stato un sorriso ad accompagnare la lettura delle ultime righe del racconto.
Bellissimo libro.

2 commenti:

  1. Non ce la facevo la Christie commovente!

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  2. Se leggi questo libro ti ricredi: la prima storia è bellissima e mi ha fatto tanto piangere. Quella dell'idoletto è di una dolcezza quasi straziante.

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