giovedì 11 agosto 2011

La giornata di un giornalista americano nel 2890, di Jules Verne


Interessante questo libretto, ma non molto bello. Interessante perché Jules Verne è sempre bravo. In questo breve racconto (35 pagine, scritte grandi) racconta 24 ore di vita del direttore del giornale più importante del mondo. Il mondo è suddiviso in America, che ha inglobato l'Inghilterra, Francia e europa occidentale, Russia e Europa orientale, Cina e Asia, Australia, Africa (che non conta nulla). Ricorderebbe un po' il mondo Orwelliano, se questo non fosse di parecchi anni successivo. Interessanti gli oggetti del futuro, fra un videotelefono ante litteram e telescopi mastodontici. Nell'introduzione, però, viene spiegato che probabilmente i marchingegni futuristici non sono frutto della fantasia di Verne, ma sono stati ripresi da un libro a lui contemporaneo.
Interessante il personaggio e il suo ruolo, non solo direttore di un giornale, ma soprattutto superpotenza politica in grado di definire le sorti dei paesi che a lui si appellano.
Interessante ma non bello. L'idea mi sembra sviluppata poco e superficialmente, punzecchia suggerendo idee potenzialmente interessanti, ma niente di più. Può forse essere utile per passare una ventina di minuti in attesa del treno, ma non lo consiglierei.
La traduzione dl francese (il testo originale è a fronte) è in alcuni casi decisamente arbitraria: perché tradurre "novantacinquesimo" con "ottantacinquesimo"?

2 commenti:

  1. Ciao Michi, un blog davvero vario e simpatico. L'ho inserito tra i link del mio sito www.eldieswriter.com

    Ti aspetto.

    Eldies

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  2. Grazie!!!! appena torno dalle vacanze ricambio la visita :)

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