mercoledì 6 aprile 2011

Poirot non sbaglia, di Agatha Christie



Eh si, è un periodo in cui mi dedico ai gialli. Sarà che sono stressata, ma sono perfetti per rilassarsi e  utilizzare il cervello in modo piacevole. L'unica categoria di libri che reputo migliori dei gialli in questi frangenti sono quelli di divulgazione matematica :)
Questo libro mi è piaciuto abbastanza, ma non posso dire di essere stata particolarmente colpita. Intanto ho l'impressione di averlo già letto, anche se non me lo ricordo affatto. È vero che la storia inizia con una visita dal dentista, ed essendomi tolta da poco due denti sicuramente non ho apprezzato. Poi... non so, mi sembra un Poirot giù di tono, per dirne una, non va nemmeno una volta al ristorante. L'investigatore mi è sembrato quasi in secondo piano, l'attenzione è poco concentrata su d lui, interagisce relativamente poco, e per buona parte del tempo non conduce il gioco nonostante le sue intuizioni corrette. Inoltre credo che l'elemento che mi è piaciuto di meno sia l'intrigo internazionale, fra politica e spionaggio. Questo porta ad una trama confusa, con personaggi ambivalenti e di difficile inquadramento. Nonostante la soluzione sia molto elegante e ben congegnata il percorso per raggiungerla è disseminato di fraintendimenti e di false piste. Troppi, a mio parere.
Però devo ammettere che per la seconda volta ho colto l'indizio fondamentale insieme a Poirot. Io che coi gialli non ci ho mai azzeccato nemmeno lontanamente.

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