martedì 19 aprile 2011

L'ecole des femmes, di Molière


Avevo visto questa commedia a teatro anni fa. Poi un mesetto fa, uscendo dall'università sono passata di fronte alla libreria e ho deciso di entrare. Guardando nello scaffale dei libri francesi ho trovato solo questo che mi ispirasse, e ho deciso di comprarlo visto che, inoltre, costava molto poco).
È un libro bellissimo sotto tanti punti di vista.
Il curatore, Jean Serroy, è molto bravo. Il saggio introduttivo, anche se un po' lungo, permette di inquadrare perfettamente l'autore nel periodo e nelle visioni sociali dell'epoca. Mi è anche piaciuto il modo in cui è stato trattato il rapporto fra l'opera di Molière e la sua storia personale.
Quest'opera è stata pubblicata pochissimi mesi dopo il matrimonio dell'autore, suggerendo un nesso fra l'evento e l'ossessione del tradimento del protagonista. La coincidenza è sicuramente interessante,  ma il curatore tratta il problema in modo secondo me molto equilibrato. Senza scadere nel gossip e nel romanticismo facile analizza il tema anche nelle opere precedenti, e conclude che secondo lui il matrimonio non è stata la causa scatenante dell'interesse verso le corna, anche se probabilmente ha stimolato la riflessione sul tema.

Se non avessi letto l'introduzione la commedia mi sarebbe sembrata intelligente ed arguta, ma avendo capito il contesto sociale in cui è stata scritta mi ha colpito molto l'interesse per il ruolo della donna nella famiglia, e l'assoluta modernità del pensiero di Molière. Ho riflettuto a lungo sul tema. Quanti uomini, ancor oggi nel XXI secolo, preferiscono a una donna intelligente una compagna "che sappia cucire, pregare dio e amarmi, niente di più".

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