giovedì 28 aprile 2011

La porta chiusa, di Ellery Queen


Di solito mi piacciono i gialli, ma stavolta è troppo. Va bene qualche tranello nascosto, va bene qualche personaggio antipatico, va bene la cattiveria. Ma qui si parla di crudeltà, vendetta, sottomissione psicologica, manipolazione delle persone, e, marginalmente, di morte. E secondo me è troppo.
Dei gialli mi piacciono i misteri, e il modo in cui l'investigatore arriva alla verità. Qui invece il fulcro sta nella verità stessa, nella storia agghiacciante che racconta e nella crudeltà sottile e calcolata che nasconde.
Forse è il periodo sbagliato, o forse è semplicemente uno di quei romanzi di Ellery Queen che non fanno per me (un altro è "...e l'ottavo giorno").

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