mercoledì 20 aprile 2011

I robot e l'Impero, di Isaac Asimov


NOTA PER GLI APPASSIONATI: sto leggendo i romanzi di Asimov in ordine di storia, non di pubblicazione. Naturalmente questo mi porta a non poter seguire l'evoluzione del pensiero di Asimov in termini strettamente cronologici. Questo potrebbe influenzare la mia interpretazione, se non condividete ne parlo volentieri nei commenti.

Finire un libro di Asimov è sempre traumatico. I suoi romanzi lasciano sempre un pizzico di commozione, un senso di grandezza, un anelito ad un futuro migliore, e soprattutto un'incrollabile fiducia
nell'Umanità. E ogni volta mi sembra il più bello che abbia letto di questo autore (almeno fino al successivo ;-) ). I robot e l'impero non fa eccezione: ci sono diversi punti che mi hanno colpito e che vorrei discutere.
Leggendolo in questo periodo non si può non notare la dicotomia fra i due modelli di società presentati, che si scontrano. Da una parte i Coloni, un popolo numeroso formato da individui poco longevi, relativamente poco tecnologizzato, con poche necessità, che si sta espandendo a macchia d'olio. Dall'altra parte ci sono gli spaziali. Sono pochi, supertecnologizzati, incredibilmente longevi, socialmente statici e si sentono superiori.
Non ho potuto fare a meno di paragonare tutto questo alla situazione che stiamo vivendo in questo periodo nel Mediterraneo. Il diversi punti di vista espressi dai personaggi del romanzo mi sembrano molto pertinenti, e stimolano una riflessione a mio parere interessante.
In secondo luogo ho amato molto il modo in cui sono tratteggiati i due robot protagonisti del romanzo: Giskard, il robot vero e proprio capace però di percepire le emozioni umane, e Daneel, dall'aspetto umanoide e dai circuiti mentali fortemente influenzati dalla sua "amicizia" secoli prima con un uomo, privo tuttavia di poteri telepatici. I due personaggi sono rappresentati benissimo, e trovo che sia stato raggiunto un equilibrio mirabile fra la loro essenza robotica e la presenza di sentimenti propriamente umani (come l'amicizia). Ho l'impressione che questo romanzo rappresento l risultato di una lunga riflessione fatta dall'autore, dopo tre romanzi e numerosi racconti, sul tema dei robot, il loro ruolo nella società umana e le loro interazioni con gli uomini. Non è certamente un caso che proprio qui viene teorizzata la "Legge zero della robotica".
Asimov ci mostra una falla nella progettazione degli automi. Le tre leggi della Robotica, nate per impedire ai robot di danneggiare gli esseri umani, si dimostrano in realtà limitate. Grazie ad un processo mentale molto interessante i robot stessi (guidati tuttavia in questo processo da un uomo) definiscono e superano i limiti delle tre leggi, per creare le basi di quella che diventerà, nel Ciclo delle Fondazioni, la psicostoria.
In questo, e in tutto il romanzo, si nota una fiducia quasi cieca nell'Umanità, concetto evanescente e di difficile definizione, che acquista tuttavia un peso fondamentale. Asimov si dimostra ancora una volta fiducioso nell'Uomo e nel suo cervello. In questo io vedo il suo essere un grande scienziato. La Scienza non può non avere fiducia nell'Umanità nel suo insieme, nonostante le continue dimostrazioni della fallacia dei singoli individui. Trovo questo concetto molto interessante, nel suo essere "datato" a qualche decennio fa, ma secondo me ancora corretto (ne parlo anche qui).
Vedo in questo un punto di contatto fra tre uomini, scienziati e divulgatori che adoro. Isaac Asimov, Martin Gardner e Stephen Jay Gould hanno basato la loro vita e il loro lavoro proprio sull'assunto della fiducia nell'Umanità, e sono convinta che nel mondo di oggi ci sia ancora un enorme bisogno di persone come loro.

2 commenti:

  1. Io gli adoro tutti i romanzi di Asimov e secondo me fai bene a leggerli secondo la linea temporale della storia.

    ---Alex

    PS = Scusa ma non comprendo le ultime due frasi... Il blog si è perso qualche parola per strada?

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  2. Eh, no, errore mio. Avevo iniziato a scrivere il post e programmato la pubblicazione, ma poi non ho avuto un secondo per finirlo...
    Ecco qui il post completo ;)

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