martedì 22 marzo 2011

La febbre dell'ottone, di Ellery Queen


L'Ispettore Queen, ormai in pensione, si è sposato. Grazie alla moglie si ritrova invischiato in un caso curioso che mette alla prova la sua abilità di detective. La promessa di guadagnare mille dollari prima, e parecchie migliaia dopo, spinge sei persone a rimanere per alcune settimane nella casa dell'ottone,  dimora di un anziano sedicente miliardario molto strano. L'atmosfera lugubre del palazzo in rovina è accentuata dal massiccio uso di ottone per ricoprire mobili, suppellettili e quant'altro.
Ellery non compare, se non nelle ultimissime pagine, e l'Ispettore Queen se la deve cavare da solo. A differenza di quanto mi aspettavo, questa situazione non gioca a suo favore: nonostante proponga diverse interpretazioni al mistero, queste vengono regolarmente smontate da nuovi indizi o dalla testimonianza degli altri personaggi. E alla fine è Ellery a trovare la soluzione. Soluzione che rimane comunque parziale, una parte del mistero, infatti, non trova risposta, a parte alcune congetture.
La trama è costruita bene, e l'atmosfera è emozionante, però non ho amato per niente il finale. Mi aspettavo risposte diverse ai quesiti che sorgono durante il romanzo, e soprattutto mi aspettavo un Ispettore Queen tratteggiato in un altro modo.
In generale, a mio parere, è un libro accettabile, non certo eccelso.

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