sabato 15 gennaio 2011

Maigret va dal coroner, di Georges Simenon



I libri di Maigret non sono solo gialli. Non si legge Maigret per scoprire l'assassino, quella è una piacevolissima aggiunta al valore del romanzo, principalmente si legge Maigret per scoprire il suo punto di vista su una determinata realtà.
Se di solito il mondo descritto e' quello di Parigi, ma non in questo romanzo, la cui ambientazione e' molto particolare.
Maigret vola negli Stati Uniti per lavoro, e in Arizona si ritrova a seguire, più per curiosità che per altro, un caso di omicidio.
Il punto di vista espresso sulla società americana e' molto sottile ma allo stesso tempo profondo. Simenon descrive una realtà esteriormente felice e spensierata, ma nel profondo lacerata dalla noia e dalla ricerca di una felicità solo fittizia e superficiale.
Non essendo mai stata in America non sono in grado di dire quanto questa descrizione corrisponda alla realtà, o vi corrispondesse nel momento in cui il romanzo e' stato scritto. Questo tuttavia non toglie nulla alla bravura dell'autore e alla bellezza del libro.
Senza dare un giudizio etico o morale, da semplice osservatore, Simenon descrive e rende comprensibile agli occhi europei un mondo distante e in parte inquietante nella sua inevitabilità.
Bellissimo

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