domenica 24 ottobre 2010

Assassinio sull'Orient Express, di Agatha Christie



Come ho già detto è da poco che ho iniziato a leggere libri della Christie.
Andando in giro con Indy ho trovato una libreria che vende avanzi di magazzino nuovi a 1, 2 o 3 euro. Ho preso tutti i gialli che c'erano, nello specifico tre. "Quattro casi per Poirot", "Assassinio sull'Orient Express" e "Dieci piccoli indiani". Il secondo e il terzo sono naturalmente decantato come I GIALLI per eccellenza, ma devo ammettere che non mi hanno mai ispirato tanto. Però non si può fare a meno di leggerli.
Amanti della Christie ora dirò una bestemmia - a me questo libro non ha preso. Forse troppi personaggi, ma è come se non iniziasse, come una lunghissima introduzione seguita da poche pagine di finale, ma senza il romanzo in mezzo. Strano, perché altri libri della stessa autrice mi sono piaciuti. Magari una seconda lettura fra qualche anno (giusto il tempo di dimenticare la trama e il finale) mi darà un'impressione diversa, ma per il momento ho preferito altre storie della stessa autrice.
In ogni caso il finale è bellissimo, soprattutto per la svolta "etica", mentre la soluzione del giallo l'ho indovinata circa a metà del libro (del resto era l'unica possibile).

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