lunedì 21 giugno 2010

Journal secret d'Adrien, 13 ans et 3/4. Di Sue Townsend




L'anno scorso, a Londra, trovai da un baracchino lungo il Tamigi un libro che mi incuriosì: Queen Camilla, di Sue Townsend. Ci misi un sacco di tempo a leggerlo, dovetti ricominciarlo due volte e non mi piacque molto.
Del diario di Adrian Mole ho sentito spesso parlare, e credo di averlo anche letto alle medie, ma non me lo ricordo per niente. A Parigi, una delle ultime volte che ci sono andata, ho trovato questa versione, costava poco e l'ho presa.
Questo libro mi ha lasciato perplessa. Non posso definirlo brutto, semplicemente non mi dice nulla. Il personaggio di Adrian Mole non mi ispira né simpatia né antipatia, ma mi rimane indifferente (con una punta di antipatia, a volte mi verrebbe da prenderlo a cazzotti, ma poi passa). Mi ispira un po' di pena, ma nemmeno tanta. Non riesco nemmeno ad apprezzare l'umorismo a detta di tutti onnipresente in questo romanzo, non mi fa ridere, non lo trovo, non lo capisco. Mi lascia perplessa, appunto, che non è il tipo di emozione che mi aspetto di ricevere da un libro.

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