sabato 12 giugno 2010

Gli italiani di Shakespeare, di Nicola Fano


Questo libro lo avevo già da anni. Lo avevo iniziato a leggere appena comprato, ma il teatro non mi interessava molto, e lo avevo lasciato lì.
Poi, dopo aver finito Garibaldi dello stesso autore, uno dei libri più belli che abbia letto, ho deciso di riprenderlo in mano, e l'ho trovato molto interessante.
Il tema principale del libro sono gli italiani di oggi e di ieri. I difetti di cui ci lamentiamo tanto sono figli degli ultimi tempi o sono da secoli parte integrante del nostro "essere italiani"? L'autore decide di rispondere a questa domanda con l'aiuto di William Shakespeare, che ha tanto amato l'Italia da ambientarvi molti dei suoi lavori. Partendo da una contestualizzazione dei lavori di Shakespeare nel periodo in cui è vissuto, si arriva a discutere varie leggende sul popolarissimo drammaturgo, per poi analizzare i suoi personaggi italiani. Ne emerge un quadro interessante, pur nella sua prevedibilità: gli italiani non sono cambiati poi tanto dall'epoca di Shakespeare ad oggi.

Naturalmente gli anni passati dalla pubblicazione del libro (due, tre?) lo rendono meno aggiornato, e (purtroppo, magari ci fossimo fermati a qualche anno fa...) meno attuale del più recente Garibaldi, che tratta le stesse tematiche da un punto di vista diverso. Tuttavia l'analisi dell'epoca e dei lavori di Shakespeare lo rende estremamente interessante e curioso, anche per chi non ha conoscenze pregresse nell'argomento.
Letto dal 29 aprile al 1 maggio

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