venerdì 16 aprile 2010

Cinque stelle maschio incluso, di Gaby Hauptmann



Non è il primo libro della Hauptmann che leggo, e conferma la mia idea su questa autrice.
Non mi piace molto. E' senza dubbio spiritosa, abile nel costruire le storie, ma sfrutta un po' troppo l'idea della truffa e dell'intrigo. Vorrebbe scrivere un romanzo rosa/giallo ma non ne è in grado, la tensione non riesce a salire come dovrebbe per colpa dell'eccessiva confusione. Gli avvenimenti strani si susseguono, ma a un certo punto invece di incuriosirmi iniziano a darmi fastidio, li vedo come una sorta di nonsense. Forse manca una prima soluzione fittizia o parziale del mistero, come spesso accade nei gialli. La tensione, infatti, è continua, e a un certo punto semplicemente mi stufo di aspettare. A metà del libro voglio assolutamente sapere come andrà a finire, ma poi il tutto si ingarbuglia talmente tanto che rimane solo un tiepido interesse. Boh, credo che di base la scrittrice abbia buone potenzialità, ma secondo me non le sfrutta in pieno.

letto dal 7 all'11 aprile 2010

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