mercoledì 9 febbraio 2011

Mansfield Park, di Jane Austen



Come ho già raccontato sono una grande appassionata di Jane Austen dall'età di 14 anni, quando ho scoperto a scuola Orgoglio e Pregiudizio e l'ho finito in due giorni.
Ho letto i suoi romanzi principali (più Lady Susan) parecchie volte, e come sempre nei grandi romanzi sono "cresciuti con me". Se la prima volta facevo più attenzione alla storia, adesso sono le scelte dei personaggi e i loro atteggiamenti a colpirmi di più.
Mansfield Park è un romanzo di cui ho sentito parlare in molti modi. C'è chi ama particolarmente la dolce e remissiva Fanny, chi invece la trova un po' antipatica, bacchettona e poco vivace.
Fino a qualche anno fa mi stava incredibilmente simpatica. La sua dolcezza, la sua timidezza mi intenerivano.
Stranamente questa lettura (distante più di un anno dalla precedente) mi ha fatto cambiare idea. Fanny non mi risulta certo antipatica, però ci sono stati momenti in cui avrei voluto prenderla per le spalle, scuoterla e dirle "Dai, svegliati! Manda a quel paese la Zia Norris, di' il fatto tuo a Miss Crawford e prenditi Edward! Insomma, che aspetti?". Una reazione decisamente inaspettata da parte mia.
Forse Fanny rappresenta una parte di me che qualche anno fa era più importante, e che negli ultimi tempi è cambiata. MA sono molto curiosa di sapere a cosa mi porteranno le prossime riletture.

Nessun commento:

Posta un commento