sabato 9 gennaio 2010

Cave Canem, di Danila Comastri Montanari

I gialli mi piacciono, ma solo alcuni autori: Conan Doyle, Rex Stout, Ellery Queen, e di recente Agatha Christie.

Dopo aver letto qualche giallo davvero brutto ho deciso di lasciar predere gli esperimenti e di restare fedele ai più famosi signori del crimine.

Però, quando in libreria ho visto l'ultimo libro di questa autrice, e ho letto la preentazione, mi ha incuriosito molto. Sarà che sono romana, sarà che sono archeologa inside, ma mi sono fatta regalare da mamma il primo romanzo. Giusto per saggiare il terreno, fare conoscenza con i personaggi e vedere se mi piace.

Mi piace. Bella l'ambientazione, ben tratteggiati i personaggi, simpatici il protagonista e la spalla, interessante il colpo di scena finale, si legge benissimo, appassiona e non contiene violenza gratuita. L'autrice dice di essersi ispirata a Agatha Christie. La mia scarsa conoscenza di gialli modermi mi impedisce di vedere questa affinità, ma probabilmente il mio apprezzamento ne è la miglior prova.

Appena torno in Italia compro il secondo volume.

Letto dal 25 al 29 dicembre 2009

Nessun commento:

Posta un commento