mercoledì 28 ottobre 2009

Poirot sul Nilo, di Agatha Christie



Mi piacciono molto i gialli, ma solo alcuni autori.

Da adolescente avevo la fissa per Sherlock Holmes, ora continua a piacermi ma leggo anche Rex Stout (mitico Nero Wolfe) e Ellery Queen.

Tendo a leggere gialli in momenti di stanchezza o stress, non azzecco mai l'assassino (ormai non ci provo nemmeno più), ma ogni tanto noto qualche indizio interessante.

Agatha Christie non l'avevo mai letta fino a un paio di mesi fa. Anni fa iniziai un suo libro, dopo una prima parte in cui presentava un personaggio, ne mostrava molte sfaccettature, l rendeva simpatico... zac, morto. E no, scusa, prima me lo rendi simpatico e poi me lo fai secco? Ho chiuso il libro e ne ho ripreso in mano uno dell'autrice solo un mesetto e mezzo fa.

Questo libro l'ho comprato all'aeroporto di Fiumicino lunedì scorso, quando stavo tornando da Roma a Mainz, poi l'ho letto nei giorni successivi facendo avanti e indietro sul treno per Francoforte per andare al corso di tedesco. E devo dire che i tre quarti d'ora di viaggio proprio non li sentivo. Poirot sul Nilo è infatti un gran bel libro. Sarà che nel frattempo sto leggendo un romanzo sul viaggo in Egitto di Champollion, colui che decifrò i geroglifici, sarà che questa archeologia ottocentesca mi affascina (anche se dal punto di vista scientifico spesso ci sarebbe da maledire molti scavi più vecchi di 50 anni), ma mi è davvero piaciuto.

La trama è costruita benissimo, e mi è piaciuta molto la prima parte, dove vengono presentati i tanti personaggi e delineati i loro caratteri. La soluzione del mistero è assolutamene imprevedibile (almeno per me) e la fine mi ha lascato spiazzata...

Bello, ora aspetto di dimenticarmi le dinamiche per rileggerlo (non c'è mica gusto a leggere un giallo se ti ricordi chi è l'assassino, no?)

Letto dal 27 al 28 ottobre 2009

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